I festeggiamenti civili
La tradizione di onorare N.S.di Montallegro con "botti" e falò risale ai primi del'600, ne troviamo traccia infatti in questo documento datato 9 agosto 1617 attestante
"che si pagano a Ger. Bontempo lire tre e soldi sei per pretio di due arbori venduti alla comunità uno in honore di Maria S.ma del Monte, l’altro per il falò solito di S. Giovanni Battista”
e la prima traccia di sparate di mascoli risale a un atto dell' 11 ottobre 1619 che recita
“…che non si potessero fare salve alcun si non pere i giorni del Sabato Santo, del Corpus Domini, di S. Giovanni Battista e per le solennità di luglio, e le salve dovessero essere fatte con mascoli e non con altro…”.
Ai festeggiamenti partecipavano allora come adesso i sei "Sestieri" in cui era diviso il Capitaneato di Rapallo: Borgo, corrispondente all’attuale centro delimitato dalla cinta ferroviaria, Pescino (ovvero il territorio compreso fra Portofino e Santa Margherita Ligure), Olivastro (San Michele, Costaguta, San Lorenzo, San Massimo e S.Andrea di Foggia), Amandolesi (territorio conispondente alle attuali frazioni di San Martino di Noceto, S. Maria del Campo, San Pietro di Novella, Montepegli, San Quirico e gli attuali sestieri di Cerisola e Cappelletta), Borzoli (che comprendeva San Maurizio di Monti, gli attuali sestieri di Borzoli e di Seglio, S. Ambrogio, Zoagli, Semorile e San Pietro di Rovereto) ed Oltremonte.
Oggi i Sestieri hanno cambiato le rispettive denominazioni (tranne Borzoli)e le aree di loro competenza così come le funzioni a cui sono chiamati, una però è rimasta tale e quale, quella di organizzare, secondo le antiche tradizioni, i festeggiamenti in onore di N.S. di Montallegro.

I "Sestieri" moderni sono (in ordine di sparo): S.Michele, Seglio, Borzoli, Cerisola, Cappelletta, Costaguta.
I Sestieri infatti organizzano le "sparate" di mascoli seguendo gli antichi cerimoniali come ad esempio l'ordine di sparo, l'ordine con cui comporre i "reciammi" fino alla grandiosa sparata del "Panegirico"del due luglio.
A queste tradizioni secolari si sono aggiunti, negli ultimi decenni, gli spettacoli pirotecnici forse più spettacolari per un pubblico composto in stragrande maggioranza da "ospiti" ma sicuramente meno storicamente affascinanti.
A chiudere poi i festeggiamenti la sera del tre luglio la "sparata dei ragazzi" e lo spettacolare "incendio del Castello".

